Palermo – Edicola dell’Averinga

Molto poco si sa sulla fonte dell’Averinga: fu scoperta durante il periodo arabo tra la fossa dei danisinni e la fonte del fiume Papireto, e scorgava così copiosa che veniva scambiata per un fiume.


Nel 1587, per evitare degli allagamenti, la fonte fu canalizzata con la costruzione di un edificio quadrangolare, lo stesso oggi visibile, per volere di Andra Salazar, pretore di Palermo.


Inizialmente si presentava come una struttura senza tetto, con 4 aperture sui lati, in stile sia manierista che gotico catalano: presentava, infatti, anche una trifora al livello del terreno. Già nel 1882, la fonte versava in stato di abbandono, utilizzata come stalla; due delle aperture vennero perdute, e la trifora tompognata. Un’ultima colonnina della trifora, ancora lì presente fino agli anni ’80, è stata ormai da tempo trafugata, e sui capitelli goticheggianti vi erano incisi gli stemmi degli Alliata e dei La Grua. Ora lo stato di degrado è a livelli massimi, e un recupero pare quasi impossibile.

Di Davide Orsi

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