Il CNAPPC indaga sui ribassi dei costi di progettazione
Giuseppe La Bua 23.01.10, 23:30 in Progetti | Letture: 254
Nei giorni scorsi il CNAPPC (il Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori, paesaggisti, conservatori) ha comunicato attraverso un comunicato stampa l’avvio di un’indagine sui costi della progettazione e delle altre prestazioni professionali degli architetti italiani.
Il CNAPPC è stato spinto a compiere questa indagine dal diffondersi di ribassi troppo elevati, inoltre lo scopo ultimo di questo processo è la pubblicazione di una serie di “protocolli prestazionali” utili per la professione.
Di seguito vi riportiamo parte del comunicato stampa del CNAPPC con le dichiarazione degli architetti Nevio Parmeggiani e Domenico Podestà, Presidenti rispettivamente del Dipartimento Ordinamento e Magistratura, e Legislazione nazionale e europea, protocolli prestazionali, del Consiglio nazionale:
“A ogni prestazione deve evidentemente corrispondere un adeguato compenso la cui congruità possa essere verificata e accertata. L’iniziativa che avvieremo coinvolge il superamento dell’asimmetria informativa, la trasparenza delle prestazioni, l’eventuale propedeutico riesame del sistema tariffario, i compensi per le nuove prestazioni e comunque il supporto al contratto fra i contraenti in funzione della applicazione dell’art. 2233 del c.c., dopo l’abolizione dei minimi tariffari obbligatori.
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Indubbiamente è un processo innovativo per noi architetti italiani, ma non per gli architetti di altre nazioni europee che lo stanno applicando o lo stanno sperimentando da diverso tempo. Il riferimento al sistema tariffario ancorato a percentuali sugli importi delle opere, ancorché rifiutato dalle posizioni concorrenziali dell’antitrust, attualmente non costituisce sicura garanzia della qualità delle prestazioni.
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“Non per questo, comunque, – proseguono – vengono abbandonate le attività di recupero della tariffa con minimi obbligatori in accordo con altre categorie professionali, madobbiamo riconoscere che la Legge 143/49, pur valida nei principi, non è più consona a molte odierne attività prestazionali, così come, in alcune parti, il DM 4/4/2001 per i Lavori Pubblici. I costi economici reali delle prestazioni saranno di grande aiuto per la costruzione di un sistema tariffario rinnovato che proporremo alle istituzioni pubbliche a garanzia della trasparenza per il nostro giusto compenso”
Link: Architetti Palermo














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