Il CNAPPC indaga sui ribassi dei costi di progettazione

Nei giorni scorsi il CNAPPC (il Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori, paesaggisti, conservatori) ha comunicato attraverso un comunicato stampa l’avvio di un’indagine sui costi della progettazione e delle altre prestazioni professionali degli architetti italiani.

Il CNAPPC è stato spinto a compiere questa indagine dal diffondersi di ribassi troppo elevati, inoltre lo scopo ultimo di questo processo è la pubblicazione di una serie di “protocolli prestazionali” utili per la professione.

Di seguito vi riportiamo parte del comunicato stampa del CNAPPC con le dichiarazione degli architetti Nevio ParmeggianiDomenico Podestà, Presidenti rispettivamente del Dipartimento Ordinamento e Magistratura, e Legislazione nazionale e europea, protocolli prestazionali, del Consiglio nazionale:

“A ogni prestazione deve evidentemente corrispondere un adeguato compenso la cui congruità possa essere verificata e accertata. L’iniziativa che avvieremo coinvolge il superamento dell’asimmetria informativa, la trasparenza delle prestazioni, l’eventuale propedeutico riesame del sistema tariffario, i compensi per le nuove prestazioni e comunque il supporto al contratto fra i contraenti in funzione della applicazione dell’art. 2233 del c.c., dopo l’abolizione dei minimi tariffari obbligatori.

[...]

Indubbiamente è un processo innovativo per noi architetti italiani, ma non per gli architetti di altre nazioni europee che lo stanno applicando o lo stanno sperimentando da diverso tempo. Il riferimento al sistema tariffario ancorato a percentuali sugli importi delle opere, ancorché rifiutato dalle posizioni concorrenziali dell’antitrust, attualmente non costituisce sicura garanzia della qualità delle prestazioni.

[...]

“Non per questo, comunque, – proseguono – vengono abbandonate le attività di recupero della tariffa con minimi obbligatori in accordo con altre categorie professionali, madobbiamo riconoscere che la Legge 143/49, pur valida nei principi, non è più consona a molte odierne attività prestazionali, così come, in alcune parti, il DM 4/4/2001 per i Lavori Pubblici. I costi economici reali delle prestazioni saranno di grande aiuto per la costruzione di un sistema tariffario rinnovato che proporremo alle istituzioni pubbliche a garanzia della trasparenza per il nostro giusto compenso”

Link: Architetti Palermo

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