Nuove architetture siciliane

csmn_1aQuanto c’è la giusta volontà, anche in Sicilia si riesce a fare della buona architettura. E’ il caso del complesso parrocchiale Santa Maria di Nazareth realizzato a San Cataldo nella centrale provincia di Caltanissetta. L’opera commissionata dalla Diocesi di Caltanissetta per conto della locale Parrocchia di Sant’ Alberto Magno è stata progettata dall’architetto Giuseppe Di Vita, che è riuscito a vedere realizzata la propria opera in meno di 3 anni; infatti cominciati nel Dicembre del 2005, i lavori si sono conclusi nel Giugno del 2005. 

Riportiamo alcuni brani del testo pubblicato da Davide Cattaneo in cui viene descritto il complesso religioso.

Il progetto per la realizzazione del complesso religioso S. Maria di Nazareth si è sviluppato attraverso un costante confronto tra progettista e committenza, per verificare continuamente il progetto con le Note pastorali della Commissione Episcopale per la Liturgia della Conferenza Episcopale Italiana “La Progettazione di nuove Chiese” del 1993 e “L’adeguamento delle Chiese secondo la Riforma Liturgica” del 1996, e una spiccata attenzione al “Genius Loci”.

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Continuo e stimolante è stato infatti il rapporto con il consulente per la liturgia e l’iconografia, il quale con la sua riconosciuta competenza, ha consentito di armonizzare l’impianto architettonico generale con tutti gli elementi liturgici. Il programma di lavoro ha previsto un’adesione totale alle richieste della committenza, riassumibili in un’ aula assembleare con una forte carica espressiva, esaltata più dal disegno delle forme che dalla ricchezza dei materiali, alcuni locali di ministero pastorale aperti verso il territorio per favorirne la comunicazione all’esterno, un ampio salone con accesso indipendente, ed una casa canonica indipendente dal complesso religioso. Il progetto complessivo prevedeva inoltre la realizzazione del campanile, aree esterne destinate a parcheggio, un campetto di calcio, un anfiteatro per utilizzi estivi, tutto arricchito da piantumazioni arboree.

La soluzione finale ha previsto la realizzazione del complesso religioso lungo la via Piersanti Mattarella, con accessi sia carrabili che pedonali. Nella zona più elevata dell’area è stata realizzata l’aula assembleare, alla quale sono stati affiancati i locali della sacrestia e gli uffici parrocchiali; in sequenza sono state poi realizzate ampie aule da destinare al ministero pastorale e un salone. Adiacente al salone sorge invece la casa canonica.

Tutto il complesso è esposto a ovest; fanno eccezione l’aula assembleare che è orientata a sud e la casa canonica che al secondo livello ha una esposizione su tutti e quattro i lati.csmn_2

L’impianto planimetrico non si sviluppa unicamente attraverso i due soli assi ortogonali, ma si adagia sul lotto, piegandosi alle esigenze e accentuando le tensioni espressive negli elementi di raccordo quali la scala di collegamento e l’accesso ai locali di ministero pastorale dove proprio gli assi ortogonali di riferimento vengono modificati. Elemento generatore di tutto il complesso parrocchiale diventa perciò l’asse che unisce virtualmente tutti gli spazi con la custodia eucaristica.

Nel progetto si è cercato di ottimizzare tutte le superfici e le strutture realizzate; ad esempio il tetto dei locali di ministero pastorale è praticabile e utilizzabile per momenti di svago. Il teatro all’aperto, allo stato attuale non realizzato ma già progettato, viene collocato in un luogo strategico dove il sito va naturalmente a degradare verso la scena. L’orientamento ottimale Nord-Ovest è stato perseguito anche per il campo di gioco, anch’esso realizzabile in una seconda fase. In tutto il progetto è stata posta particolare attenzione all’abbattimento delle barriere architettoniche, prevedendo rampe, bagni per disabili e consentendo una corretta accessibilità a tutte le zone del complesso.

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La struttura portante dell’intero complesso è in cemento armato, ad esclusione della copertura della chiesa, realizzata in legno lamellare. La grande copertura calpestabile delle aule e del salone è isolata con casseri a perdere che creano un intercapedine che consente un flusso ininterrotto d’aria. La copertura della chiesa è rivestita in rame ed è stato realizzato un tetto ventilato ed isolato. La pavimentazione dell’aula sacra è in marmo botticino prelevato da cave di Trapani, nelle pareti in pietra si è utilizzato materiale arenario estratto da cave siciliane, mentre la pavimentazione degli altri ambienti è in gres fine porcellanato posto in opera in modo differente in ogni ambiente. L’illuminazione della aula assembleare è realizzata con apparecchi illuminanti”.

 Per saperne di più, o semplicemente approfondire gli argomenti trattati, potete visitare il sito: www.archinfo.it

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