Ziggurat, la città-piramide di Dubai da un milione di persone

Al prossimo Cityscape Dubai, che si terrà al Dubai International Exhibition Centre dal 6 al 9 ottobre 2008, sarà presentata Ziggurat una città-piramide da circa un milione di persone, il suo progetto è molto ambizioso, ma sembra realmente realizzabile.

Ziggurat è già stata definita la città del futuro e probabilmente rivoluzionerà il concetto stesso di urbanistica, Ziggurat si estenderà tridimensionalmente sia in piano che in altezza, sarà ecosostenibile grazie ad una serie di spazi verdi utilizzati anche per fini agricoli.

Il progetto di Ziggurat è stato realizzato dalla società Timelinks, la città-piramide avrà una conformazione volumetrica che ricorda molto le antiche costruzioni mesopotamiche, avrà un’estensione planimetrica di circa 2,3 chilometri quadrati e sarà in grado di ospitare circa 1 milione di persone, con l’architettura convenzionale per dare alloggio ad un tale numero di uomini servirebbe un’area dieci volte superiore a quella utilizzata da Ziggurat.

Oltre ad essere una città futurista Ziggurat sarà anche completamente ecosostenibile, i progettisti hanno definito la città-piramide carbon neutral, cioè è stata previsto che le emissioni di anidride carbonica siano nulle. Inoltre il fabbisogno energetico di Ziggurat sarà soddisfatto interamente da fonti rinnovabili grazie agli impianti fotovoltaici ed eolici integrati nella struttura.

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2 Commenti per l'articolo “Ziggurat, la città-piramide di Dubai da un milione di persone”

  1. francesco miglino scrive:

    partito internettiano
    Via Torelli Viollier, 33 – 20125 MILANO

    Il GLOBO di Gugliemo Mozzoni occupa un cerchio di terreno di 240 metri di diametro e rende 600.000 m2 di spazio agibile per l’ EXPO 2015.

    L’ unica grande opera architettonica in grado di dare un simbolo e lustro a Milano in occasione dell’ EXPO 2015 non invasiva che rende disponibile per l’ agricoltura il terreno del piano d’ insediamento.

    I promotori dell’ EXPO 2015 vogliono invece cementificare 500.000 m2 di prezioso terreno agricolo senza dare a Milano alcun simbolo ma disseminandolo di costruzioni banali senza alcun valore architettonico, realizzate a costi altissimi per la comunità servendosi di una fauna imprenditoriale cui ben poco importa di un riscatto architettonico per il lustro e la grandezza a Milano, tesa com’è da decenni a cordate da cui ottenere il massimo profitto.

    E’ una palese contraddizione e un tradimento dei postulati cementificare ettari di terreno agricolo quando la scelta internazionale di Milano a sede dell’ Expo 2015 è avvenuta proprio per l’ assunzione di temi come “nutrire il Pianeta” , “energia per la Vita”, “sradicare la fame nei Paesi in via di sviluppo come indicato dagli obiettivi del Millennio promossi dall’ ONU”, “ collaborare con la FAO”.

    La selezione, coltivazione e produzione di sementi e piante, che deve avvenire in serre super attrezzate, richiede terreno agricolo, come la Scuola per la formazione di tecnici esperti nel concepire progetti agricoli chiavi in mano, da impiantare poi nei Paesi afflitti dalla fame.

    Con la realizzazione del Globo di Mozzoni sarebbero a disposizione per l’Expo 2015
    100.000m2 di fronte espositivo in più del previsto, con un notevole risparmio di terreno agricolo e di denaro.

    La Comunità Internazionale, che ha eletto Milano a sede dell’ Expo 2015, attende la realizzazione degli impegni assunti dai politici milanesi, in primis il conseguimento dei seri progetti per produzioni agricole promessi che devono risolvere il problema della fame nel mondo e che per essere realizzati hanno bisogno di terreno libero.

    Francesco Miglino
    segretario nazionale del partito internettiano

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