Da oggi in mostra il Catalizzatore di luce di Carlo Bernardini

Oggi pomeriggio alle 18.30 in occasione di un incontro che si svolgerà presso il Museo d’arte contemporanea di Lissone (in provincia di Monza e Brianza) tra l’Amministrazione Comunale e gli artisti, gli sponsor, i donatori, i collezionisti e tutti gli amanti dell’arte; sarà inaugurata una particolare opera d’arte che utilizza la luce come principale mezzo di comunicazione, il Catalizzatore di luce dell’artista Carlo Bernardini.

Un grande intervento di luce nello spazio esterno al Museo d’arte contemporanea di Lissone, un disegno spaziale che tagliando il vuoto tra i due edifici gemelli si impone a livello aereo come una forma illusoria. 

Teso a trasformare lo spazio da contenitore dell’opera a forma aperta e “permeabile”, il progetto si attua attraverso un disegno mentale materializzato dalla luce fisica della fibra ottica.

 La trasformazione dello spazio e la percettività visiva animano tutta la ricerca di Carlo Bernardini. Le sue installazioni sperimentali con le fibre ottiche cambiano la percezione dello spettatore modificandone le coordinate visive relative all’ambiente reale. 

Esse si possono osservare come forme triangolari o romboidali tipiche di un espressionismo libero dello spazio con cui l’artista opera, disegni in negativo di linee di luce nell’ambiente buio così come su un foglio scuro. Il vuoto nella massa plastica dell’installazione privilegia la trasparenza della forma sul paesaggio, quest’ultimo chiamato così ad essere visivamente parte integrante del volume stesso.

L’ingresso è libero.

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