Contro l'architettura di Franco La Cecla
Oggi voglio innaugurare una nuova categoria dedicata a libri e riviste aventi come argomento principale l’architettura e tutto il mondo che circonda questa particolare forma d’arte. In questo primo appuntamento vi segnalo il libro “Contro l’architettura” scritto da Franco La Cecla, antropologo e architetto, ha insegnato Antropologia culturale alle Università di Venezia, Verona e Palermo.
Vi riporto parte del risvolto di copertina. Buona lettura.
Contro l’architettura di Franco La Cecla
Mai come adesso l’architettura è di moda. Nelle riviste, neo quotidiani, in televisione le opere delle superstar dell’architettura sono oggetto della curiosità di lettori che prima erano completamente digiuni in materia. Eppure mai come adesso l’architettura è lontana dall’interesse pubblico: incide poco e male sul miglioramento della vita della gente. A volte ne peggiora le condizioni dell’abitare. Questo accade perchè l’architettura è diventata un gioco autoreferenziale, tutta incentrata sulla “firma”, sulla genialità del singolo architetto, genialità che è quotata nella borsa della moda al pari di un qualunque brand. L’architettura ha molta più influenza nel bene e nel male sulle condizioni dell’abitare una città. Gli architetti però si rifiugiano in una artisticità che li esclude da qualunque responsabilità. Purtroppo ad essi spesso viene affidata la trasformazione di interi pezzi di città, trasformazioni che spesso compiono con incompetenza, superficialità e convinti che si tratti di un gioco formale. Ma le città funzionano diversamente: sono il territorio profondo su cui agisce l’inconscio collettivo, sono il luogo delle appartenenze e dei conflitti. Questo libro invita ad abbandonare le archistar al loro egoismo e ad accettare che l’architettura abbia esaurito la sua funzione. Oggi c’è bisogno di altro, soprattutto nella situazione di emergenza in cui le città e l’ambiente rischiano di diventare sempre più inabitabili.






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