Barriere architettoniche, quando la normativa c'è ma non viene applicata

L’Italia è il paese delle contraddizioni, spesso i tecnici si lamentano di una normativa carente o non aggiornata, ma in alcuni casi pur in presenza di uno strumento legislativo appropriato questo non viene minimamente applicato.

E’ il caso per esempio della normativa sulle barriere architettoniche spesso, forse anche troppo, trascurata a danni di persone meno fortunate, i portatori di handicap.

L’ultimo caso riguarda la triste storia di Emmanuel, costretto su una sedia a rotelle a causa di un grave danno celebrale, studente napoletano di prima media è costretto ad essere portato in braccio fino al secondo piano perchè la sua scuola è priva della pedana per l’accesso alla struttura e l’ascensore, realizzato secondo la normativa durante una ristrutturazione avvenuta nell’aprile 2008, manca del collaudo ed è quindi inutilizzabile.

Perchè non è possibile porre più attenzione al rispetto delle regole, anche se a volte forse di difficile attuazione, dettate dalla normativa sulle barriere architettoniche, le quali potrebbero permettere anche ai meno fortunati di svolgere una vita quanto meno dignitosa? 

Link: Ansa

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